Tirreno-Adriatico 2026, Isaac Del Toro: “È stata una tappa dura, domani tutti potremmo pagare lo sforzo”

Isaac Del Toro si riprende la leadership della Tirreno – Adriatico 2026. Dopo aver dovuto cedere ieri lo scettro a Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe) per l’abbuono concesso al traguardo, oggi il messicano mette alla frusta i compagni per rendere la corsa dura in vista di un finale in cui sapeva di poter sfruttare la sua grande esplosività. Missione compiuta per il leader della UAE Team Emirates XRG che con una serie di scatti sfianca il corridore marchigiano, fino a staccarlo nell’ultima difficoltà di giornata.

Se la vittoria di tappa non arriva, visto che assieme a Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike), unico in grado di seguirlo, chiudono a 11 secondi dal vincitore, il fuggitivo Michael Valgren (EF Education – EasyPost), lo scalatore centroamericano riesce comunque a infliggere un bel colpo al rivale, che al traguardo perde 19 secondi, ai quali vanno aggiunti sei secondi di abbuono. “Credo che in questo tipo di corse a tappe sia sempre meglio mettere il più possibile da parte“, commenta al riguardo ai nostri microfoni, confermando la sua voglia di lottare sempre per questi abbuoni.

“È stata una tappa dura – sottolinea –  Era una giornata, molto nervosa, nella quale bisognava stare attenti per tutto il giorno, ma ce lo aspettavamo che sarebbe stata così. Davanti sono andati molto forte e penso che oggi abbiamo fatto tutti molta fatica, quindi bisognerà stare attenti domani perché penso che tutti potremmo pagare lo sforzo“.

Il messicano è quindi tornato in Maglia Azzurra: “È bello tornare in vetta alla classifica, anche perché era il piano iniziale stamattina. Abbiamo lavorato duramente per questo. Ora che ho conquistato la Maglia Azzurra spero di portarla fino alla fine. 23″ è un buon vantaggio, ma credo che tutti coloro che sono nella top-7 della generale possano nutrire ambizioni di successo“.

Domani il 22enne dovrà difendere il simbolo del primato in un’altra giornata molto impegnativa e caratterizzata da tante brevi salite, compresa quella finale: “Non ho mai fatto la salita di Camerino, anche se non è così lontana da San Marino, spero di percorrerla in testa domani e di vincere la tappa“.

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